XIX Corso Andreas Vesalius
Corsi pratici di dissezione anatomica e tecniche chirurgiche

Corso pratico basico intensivo di anatomia operatoria e moderne tecniche operatorie di chirurgia plastica e ricostruttiva della faccia

Bruxelles 15-17 novembre 2003
Direzione e organizzazione scientifica: Pietro Palma, MD

Direttori
Giovanni Botti (Salò), Riccardo Mazzola (Milano), Carlo Riberti (Udine)
Faculty
Franz Baruffaldi Preis (Mi), Giovanni Botti (Salò, Bs), Elio Caccialanza (Pv), Carlo Gasperoni (Roma), Giuseppe Leopizzi (Roma), Riccardo Mazzola (Mi), Pietro Palma (Mi), Maio Pelle Ceravolo (Roma), Carlo Riberti (Ud).
International Faculty
Alain Fogli, MD (Marsiglia, Francia), Tom Wang, MD (Portland, Usa)

 
Obiettivi del corso
E' opinione comune che la chirurgia plastica della faccia costituisca una disciplina dalle caratteristiche peculiari. Da un lato è il punto d'incontro di tecniche continuamente nuove (o presunte tali), molte delle quali rapidamente declinano, dall'altro si configura come una sorta di arena nella quale convergono (talora scontrandosi) filosofie chirurgiche provenienti da branche specialistiche di confine. Questo scenario richiede l'esigenza di un periodico ammodernamento del proprio repertorio personale di metodiche operatorie fondamentali "di base.
Partendo da questa necessità clinica, il percorso didattico del Corso è stato studiato allo scopo di fornire una sintesi aggiornata e realistica di anatomia chirurgica e medicina operatoria dei principali interventi di chirurgia plastica facciale. A fini didattici, la faccia è stata suddivisa in tre settori, fronto-orbitario, genio-malare, e cervicale poiché ognuno di essi è suscettibile di trattamento chirurgico indipendente oppure associato a quello delle regioni limitrofe. Il settore fronto-orbitario (o terzo superiore) comprende la fronte, glabella, arcate sopracciliari, palpebre superiori, inferiori e arcata zigomatica. Il settore genio-malare (o terzo medio) comprende la regione geniena, periorale, mentoniera e mandibolare. Il settore cervicale (o terzo inferiore) comprende il collo fino allo sterno e alla clavicola. Ognuna delle operazioni indicate nel Corso sarà oggetto di esercitazioni dissettive individuali, attuate personalmente da ciascun partecipante. L'armamentario didattico si allinea pienamente alla collaudata tradizione dei Corsi Andreas Vesalius, e si avvarrà di strumenti che consentono il controllo completo e la verifica istantanea di ogni passaggio, quali la dissezione videoguidata step by step supportata da un manuale di dissezione realizzato ad hoc e l'assistenza attiva di tutors sperimentati al fianco dei partecipanti ai tavoli di dissezione. L'apprendimento diviene facile, agevole e sicuro. Il Corso è rivolto a chirurghi plastici, ORL e maxillo-facciali che non hanno ancora maturato una estesa esperienza nel settore della plastica facciale o che intendano verificare e approfondire alcuni particolari di tecnica. Avranno infatti la preziosa ed unica opportunità di riprodurre su un materiale anatomico ideale (fresh-frozen heads) le metodiche fondamentali della disciplina. Il Corso è rivolto a chirurghi italiani, che potranno interagire, in un'atmosfera informale e personale, con docenti di provata e sostanziale esperienza anatomica e chirurgica. Si è pensato di inserire nella Faculty due autorevoli chirurghi stranieri, il Prof. Tom Wang di Portland e Alain Fogli di Marsiglia, che posseggono competenze specifiche su aspetti rilevanti di tecnica (procedure endoscopiche e lifting temporale), allo scopo di consentire ai partecipanti di testare in sala settoria e di aggiungere alla propria pratica professionale concetti e tecniche di chirurgia mini-invasiva.

Programma

Sabato 15 novembre
Anatomia e chirurgia della regione frontale.
Il lifting frontale endoscopico: razionale chirurgico e tecnica operatoria.
Il lifting frontale: tecnica aperta (bicoronale e classica). Razionale chirurgico e tecnica operatoria. Confronto fra le metodiche. Tips & tricks personali di tecnica chirurgica. Il lifting temporale. Basi anatomiche. Tecnica chirurgica.
Anatomia e chirurgia della regione palpebrale superiore. Blefaroplastica superiore: tecniche di base. Blefaroplastica superiore: tecniche aggiuntive: a) correzione delle ptosi palpebrali b) fissazione periostale del sopracciglio c) sezione dei muscoli corrugatore e procero.
Presentazione di casi clinici: analisi preoperatoria, tecnica chirurgica, risultato.
Discussione interattiva Faculty /uditorio. Le complicanze più frequenti della chirurgia del terzo superiore della faccia: evitarle, trattarle.
Sessione videochirurgia
Lifting frontale: tecnica chiusa (endoscopica). Incisioni di 10 mm. Cad. in regione frontale e temporale da un solo lato. Scollamento sovraperiosteo regione frontale. Individuazione peduncoli nervosi sopraorbitario e sopra-trocleare. Individuazione mm. procero e corrugatore che vengono sezionati. Scollamento soprafasciale della regione temporale. Collegamento dei due scollamenti. Individuazione pilastro orbitario esterno, vena sentinella, arco zigomatico, canto esterno e coda del sopracciglio. Individuazione decorso del n. frontale. Fissazione lembo. Montaggio.
Lifting temporale: dal lato opposto incisione di cm. 5 a cm. 3 dall'attaccatura anteriore dei capelli in sede temporale. Esposizione della fascia temporale. Scollamento sino all'attaccatura dei capelli. Cambiamento di piano (sottoperiosteo). Scollamento sino alla coda del sopracciglio. Exeresi cute. Sutura.
Tecnica aperta (bicoronale classica): Incisione bicoronale a 3-4 cm. dall'attaccatura anteriore dei capelli. Sollevamento lembo frontale fino all'arcata soppracciliare. Verifica delle dissezioni effettuate precedentemente. Dissezione dell'arco zigomatico con individuazione e conservazione del n. frontale. Incisione della galea in sede frontale e asportazione di strisce del m. frontale. Asportazione cute. Montaggio.
Palpebra superiore: blefaroplastica superiore con asportazione di losanga cutanea. Esposizione ed asportazione pseudoernie adipose in sede mediale. Apertura m. orbicolare. Individuazione grasso ed eventuale asportazione. Individuazione e dissezione m. elevatore. Accorciamento e sutura al tarso per correggere la ptosi. Sutura cutanea.

Domenica 16 novembre
Anatomia e chirurgia della regione palpebrale inferiore: blefaroplastica inferiore, tecniche di base a) via infraciliare b) via transcongiuntivale. Blefaroplastica inferiore, tecniche aggiuntive a) cantoplastiche esterne b) correzione del solco naso-giugale c) sospensione e fissazione del muscolo orbicolare. Le complicanze più frequenti. Conoscerle, evitarle, trattarle.
Anatomia e chirurgia del settore genio-malare (terzo medio). Lifting sottocutaneo con SMAS. Anatomia chirurgica. Tecnica operatoria di base. Tips & tricks personali di tecnica chirurgica. Le regole d'oro del post-operatorio. Le complicanze più frequenti. Conoscerle, evitarle, trattarle. Il mini-lift: how to do it.
Presentazione di casi clinici: analisi preoperatoria, tecnica chirurgica, risultato. Discussione interattiva Faculty/uditorio.
Sessione videochirurgia
Palpebra inferiore. Incisione infraciliare. Allestimento di lembo muscolo-cutaneo. Scollamento sino al margine orbitario. Scollamento dell'arco marginale. Allestimento di lembo fascio-adiposo e sua sutura al bordo orbitario. Cantopessi. Cantoplastica esterna. Sutura. Dal lato opposto, approccio analogo al precedente. Scollamento sino al bordo orbitario. Apertura setto. Individuazione ed asportazione pseudoernie adipose. Sutura.
Lifting sottocutaneo con SMAS. Incisione pre, retroauricolare e nucale. Scollamento sottocutaneo in sede mastoidea, sterno-cleidomastoidea mediale, infralobulare, mandibolare, cervicale e geniena, fino alle pliche labio-geniene. Individuazione v. giugulare esterna. Individuazione decorso del n. marginale. Incisione dello SMAS in sede sotto-zigomatica e pre-auricolare. Scollamento fino alla regione cervicale. Allestimento del lembo di SMAS a peduncolo inferiore e sua trasposizione in sede retro-auricolare. Sutura dello SMAS. Dal lato opposto, utilizzando la via infraciliare e la dissezione precedentemente effettuata sino all'arco marginale, accesso per via sottoperiostea alla regione malare e alla fossa canina dopo aver individuato il n. infraorbitario. Allestimento di lembo periosteo a peduncolo superiore che viene scollato, ripiegato su se stesso di 180° rispettando il nervo, e suturato ai tessuti molli in sede zigomatico-malare, per dare proiezione allo zigomo.

Lunedì 17 novembre
Anatomia e chirurgia della regione cervicale. Il lifting cervicale. Anatomia chirurgica. Tecnica operatoria di base.Varianti tecniche personali. Le complicanze più frequenti. Conoscerle, evitarle, trattarle.
Procedure ancillari I. Protesi mentoniera e zigomatica. Vie di accesso. Tecniche di posizionamento. Sorgenti di difficoltà tecniche.
Procedure ancillari II. Cheiloplastiche. Anatomia della regione labiale nella prospettiva chirurgica. Tecniche di cheiloplastica estetica. Tecniche di ricostruzione del labbro.
Procedure ancillari III. Lembi selezionati: ricostruzione di difetti cutanei della faccia.
Presentazione di casi clinici: analisi preoperatoria, tecnica chirurgica, risultato. Discussione interattiva Faculty/uditorio.
Sessione videochirurgia
Lifting cervicale I. Completamento dello scollamento cervicale. Incisione mentoniera. Asportazione del tessuto adiposo cervicale anteriore. Riposizionamento del m. platisma con sutura lungo la linea mediana.
Mentoplastica con protesi mentoniera. Plastica zigomatica con protesi dal lato opposto al lembo periosteo precedentemente creato.
Lifting cervicale II. Asportazione della cute eccedente in sede geniena retro-auricolare e nucale. Montaggio. Sutura.
Cheiloplastiche estetiche. Cheiloplastiche ricostruttive: a) tecnica di Karapandjic b) tecnica di Sabatini-Abbe.
Lembi selezionati di ricostruzione di difetti cutanei della faccia: a) plastica a zeta b) lembo bilobato c) lembo di rotazione della guancia secondo Esser