| Ormai è una tendenza consolidata anche negli Usa, patria dei face-lifting: per ringiovanire il viso si ricorre a tecniche mininvasive. Le opzioni terapeutiche sono molte, dato che ogni viso è differente dagli altri – e un bravo chirurgo deve personalizzare l’intervento.
"Un lifting dolce è quello con fili Silhouette, eseguito in anestesia locale", dice Raffaella Garofalo, docente presso la Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Università di Roma Tor Vergata. "Attraverso un piccolissimo taglio nella zona temporale nascosta dai capelli vengono inseriti, mediante un ago, dei fili con piccoli e speciali coni di ancoraggio. Si esegue poi una delicata trazione dei tessuti per riposizionarli. Per eliminare, invece, le rughe orizzontali della fronte e l’abbassamento della palpebra si ricorre a un lifting endoscopico: con una piccola sonda si raggiungono i muscoli della fronte e della radice del naso, che vengono ridistesi; il giorno dopo si esegue un trattamento di botulino per consolidare i risultati. I vantaggi? Oltre all’anestesia locale, traumi post-operatori contenuti e risultati duraturi nel tempo".
|