21 novembre 2002

Cultura e scuola

Traumi: 85% riguarda mano e braccia ma bisturi fa miracoli

Mani e braccia sono le parti del corpo più vulnerabili negli incidenti sul lavoro o in auto: sui 480mila traumi registrati ogni anno in Italia l'85% riguarda proprio gli arti superiori. E le tecniche chirurgiche si affinano sempre di più, per restituire non solo la funzionalità ma anche "bellezza" alla mano, grazie anche a metodi presi in prestito dalla chirurgia estetica. A presentare le novità di microchirurgia, ancora scarsamente utilizzata in caso di traumi alle mani, il corso di aggiornamento medico teletrasmesso, sabato 24 novembre, all'European Hospital di Roma e all'Hesperia Hospital di Modena "Chirurgia riparativa dei tessuti cutanei della mano e delle malformazioni congenite". L'incontro sarà trasmesso in collaborazione con la rete telematica "TeleSalute".

 
Viso: il chirurgo, trapianto tecnicamente possibile

Non è solo una fantasia dei registi hollywoodiani. Il trapianto di viso è possibile. Almeno tecnicamente. La novità - che dà speranza alle persone con gravi danni al volto, è stata illustrata dalla professoressa Raffaella Garofalo, primario della divisione di chirurgia plastica ricostruttiva e microchirurgia dell'Aurelia Hospital di Roma, e coordinatrice di uno studio sul trapianto di viso in Belgio. Studi sperimentali, realizzati soprattutto in Belgio e Sudamerica, forniscono già le basi su cui lavorare. Per nutrire e mantenere vitale la pelle del volto reimpiantata sono sufficienti 4 arterie e 6 vene: una struttura che può essere realizzata dal chirurgo, mentre i problemi di rigetto sono gli stessi di altri trapianti. Più difficili da risolvere, invece, i problemi etici e organizzativi.

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