dicembre 2002
di Nicoletta Sipos |
|
| Anno nuovo, vita nuova. Così dice
il proverbio, ed è proprio questo che tutti noi desideriamo all'inizio
di un nuovo anno. Molti potrebbero aggiungere a questo sogno generico
anche quello di cambiare corpo o faccia, sulla scia della Barbie umana,
l'americana Cindy Jackson diventata profetessa della chirurgia estetica.
Una profetessa benefica, scopriamo ora, che nel nuovo anno aiuterà
bambini in difficoltà con i proventi della sua autobiografia fresca
di stampa, Living Doll (Bambola in carne e ossa). Riprendiamo dunque il
viaggio tra i nuovi rimedi di bellezza dal sogno di cambiare faccia cui
Hollywood ha dedicato l'avvincente Face off in cui, con due fantascientifici
e inverosimili interventi di chirurgia, un poliziotto (John Travolta)
si fa innestare la faccia di un terrorista (Nicholas Cage). E il criminale,
a sua volta, si mette addosso il volto di Travolta mettendo a punto un
clamoroso scambio d'identità. La vita vera segue regole molto diverse
da quelle del cinema. Ma la chirurgia moderna, sia pure con diverse ombre
e rischi da non sottovalutare, si dice in grado di effettuare un trapianto
di faccia come quello di Face off. Così sostiene almeno il chirurgo
plastico inglese Peter Butler, del London Royal Free Hospital, che annuncia
di voler operare tra circa 6-9 mesi una decina di pazienti gravemente
sfigurati e bisognosi di un volto nuovo. "Le tecniche sono mature", dice
il professor Butler, "basterà individuare i donatori giusti per
partire. Ma dobbiamo chiarire gli aspetti etici e psicologici del problema,
e capire cosa ne pensa l'opinione pubblica". L'annuncio ha scatenato una
tempesta di polemiche. I chirurghi plastici italiani sono divisi. Raffaella
Garofalo dell'università Tor Vergata di Roma e Marco Lanzetta del
San Gerardo di Monza si schierano a favore del trapianto. Il professor
Luigi Donati, direttore dell'Istituto di chirurgia plastica e ricostruttiva
dell'università di Milano, avanza molti dubbi ricordando: "Il trapianto
di faccia è già stato tentato, e abbandonato, un paio di
anni fa". In attesa degli eventi, possiamo godere in pieno di tecniche
ben collaudate che consentono di revisionare volti un po' offuscati dal
tempo e di modificare i lineamenti che mamma ci ha dato. Lo sa bene l'inglese
Margaret Sharp che è partita per una breve vacanza in Spagna portando
sul volto i segni inequivocabili dei suoi 55 anni, ed è tornata
a casa due settimane più tardi, abbronzata e felice, con un'aria
talmente felice, sana e giovane da far venire a chiunque la voglia di
imitarla. |
| E' lei
stessa che rivela, senza ombra di timidezza, il suo segreto: un lifting
e altri interventi minori per un totale di 13 mila euro. "Erano i risparmi
di tutta la mia vita, ma penso di averli spesi bene" dice la signora Sharp,
che fa la barista all'Angler's Rest, un pub di Birmingham. |
| E racconta: "Ero stufa di tutte quelle rughe
e sono partita in quarta, quando ho saputo di una clinica di Marbella
che offriva un pacchetto di interventi chirurgici e medici per ringiovanire.
E' la prima cosa che ho fatto solo per me stessa. |
Dopo due divorzi, e dopo avere tirato
su due figlie di 35 e 38 anni, sono rimasta sola. E con una gran voglia
di sentirmi meglio nella mia pelle". Prima di partire, Margaret Sharp
sapeva già perfettamente a cosa andava incontro: "I medici avevano
preventivato un lifting, un peeling chimico intorno alla bocca per rimuovere
le piccole rughe, una blefaroplastica per togliere la pelle in eccesso
dalle palpebre, una lipostruttura nella zona sotto gli occhi, cioè
microiniezioni del mio stesso grasso, prelevato con una lipo, per colmare
le occhiaie, e iniezioni di uno speciale collagene per dare più
turgore alle labbra". E spiega: "Dieci giorni prima di entrare in sala
operatoria ho dovuto rinunciare all'alcool e al fumo. Inoltre prima e
dopo gli interventi mi hanno somministrato un rimedio omeopatico che favorisce
la guarigione delle ferite". L'operazione si è svolta in anestesia
totale ed è durata 6 ore. "Al risveglio", dice Margaret Sharp raccontando
le sue crudeli sofferenze, "mi sono ritrovata con la testa bendata e ho
dovuto restare a letto per 48 ore. Il terzo giorno mi hanno tolto le bende.
Guardandomi allo specchio ho avuto un colpo al cuore: la zona intorno
alla bocca era gonfia e piena di lividi, avevo 17 graffette in testa e
diversi punti intorno a occhi e orecchie. I medici hanno però cominciato
a togliermi alcuni punti la quinta giornata e il settimo giorno ho cominciato
a vedere i primi miglioramenti. Il dodicesimo giorno gli ematomi hanno
cominciato a impallidire e da lì in poi la guarigione è
stata rapidissima con risultati incredibilmente positivi". Prendiamo con
prudenza I'entusiasmo della signora Sharp perché sappiamo bene
che ogni intervento chirurgico comporta sempre dei rischi e che gli esiti
felici non sono mai scontati a priori. E facciamo un passo indietro per
occuparci dell'incredibile trasformazione della Barbie umana Cindy Jackson,
46 anni, che nel corso di 12 anni ha speso più di 150 mila euro
per sottoporsi a 38 interventi estetici, dalla blefaroplastica
al trapianto di capelli, dagli impianti di seni e zigomi a liposuzioni
multiple, dallo stomaco a cosce e ginocchia. Con in più lifting,
rinoplastica, riduzione di mascella e mento, iniezioni di botox e collagene,
diverse operazioni di odontoiatria estetica e via discorrendo. Un menu
chirurgico ricco e vario che la Barbie umana espone senza pudore, anzi
con gioia, e promuove come il primo passo verso una vita più felice
e gratificante. Non per nulla è entrata nel libro Guinness dei
primati come la donna più ritoccata del mondo. E si é
anche fatta conoscere come grande sacerdotessa della chirurgia plastica
con tanto di sito Internet e frequenti apparizioni al fianco di personaggi
come Sarah Ferguson e MichaeI Jackson. Adesso poi, dopo aver messo a frutto
le sue conoscenze di chirurgia plastica per impartire i suoi consigli
a migliaia di donne vogliose di cambiare aspetto, Cindy ha finalmente
trovato un compagno disposto a tutto per assecondarla. Il signore in questione
è un ex contabile di 33 anni che ha già investito 60 mila
euro per sottoporsi a una dozzina di interventi chirurgici e assumere
così le fattezze del bambolotto Ken, l'eterno fidanzato di Barbie.
Non che tra loro ci sia qualcosa di più della semplice amicizia,
precisano i due. Ma la coppia ha comunque avuto uno straordinario lancio
pubblicitario. La tanto pubblicizzata trasformazione chirurgica ha dato
insomma alle due bambole in carne e ossa la possibilità di vivere
in stile. Lui - che tra l'altro ha cambiato nome da Tim Whitfield-Lynn
a Miles Kendall, per ribadire il suo ruolo da Ken - è orgoglioso
della faccia che si è fatto costruire a pezzo a pezzo, seguendo
le indicazioni della sua amica, la Barbie umana. Ora ha, nell'ordine:
gli occhi di Tom Cruise, le guance di Johnny Depp, il naso
di Brad Pitt, le labbra di George Clooney, il mento di Russell
Crowe, i denti di Jude Law. Sembrerebbe un'operazione da mostro
di Frankenstein. Invece, il risultato finale non è sgradevole.
E garantisce parecchia pubblicità alle magie del bisturi. Un minisondaggio
effettuato negli Usa rivela che almeno 100 mila americani hanno chiesto
un intervento chirurgico come regalo di Natale. Non c'è da stupirsene.
Anno nuovo, vita nuova, faccia nuova. Alla lettera.
|
|
| <<
torna alla rassegna stampa |
| |