Roma - 21 novembre 2003

Traumi: l'85% riguarda mani e braccia
ma il bisturi fa miracoli

Mani e braccia sono le parti del corpo più vulnerabili negli incidenti sul lavoro o in auto: sui 480mila traumi registrati ogni anno in Italia l'85% riguarda proprio gli arti superiori. E le tecniche chirurgiche si affinano sempre di più, per restituire non solo la funzionalità ma anche 'bellezza' alla mano, grazie anche a metodi presi in 'prestito' dalla chirurgia estetica. A presentare le novità di microchirurgia, ancora scarsamente utilizzata in caso di traumi alle mani, il corso di aggiornamento medico teletrasmesso, sabato 24 novembre, all'European Hospital di Roma e all'Hesperia Hospital di Modena ''Chirurgia riparativa dei tessuti cutanei della mano e delle malformazioni congenite''. L'incontro sarà trasmesso in collaborazione con la rete tematica 'Tele Salute'.
''Nella microchirurgia della mano bellezza e funzionalità - spiega Raffaella Garofalo, primario della divisione di chirurgia plastica ricostruttiva e microchirurgia dell'Aurelia Hospital di Roma - vanno a braccetto. E' difficile vedere un buon risultato estetico con una cattiva funzionalità, perchè il chirurgo che ha attenzione al particolare esteriore, spesso è anche più preciso''. Le nuove tecniche, dunque, lasciano pochi segni. La microchirurgia, basata sulla ricostruzione con vasi sempe più piccoli (i cosiddetti vasi perforanti), permette, infatti, di trapiantare tessuti dello stesso organismo del paziente senza sacrificare zone importanti. La mano può essere rivestita, ad esempio, con un tessuto prelevato sotto i capelli, attraverso la stessa invisibile cicatrice usata per il lifting.
''In questo modo - continua la Garofalo - si riempie il vuoto lasciato dal trauma con la 'toppa' giusta, prelevata dello stesso paziente e con ottimi risultati estetici e funzionali''. E' possibile, inoltre, mascherare piccole amputazioni delle dita facendo ricrescere l'unghia in modo mirato, o trapiantare sulla mano le dita dei piedi.
''Oggi - aggiunge l'esperta - anche dopo seri incidenti alle mani è possibile ritornare alla normalità in tempi brevi. Sono più rapidi gli interventi ed è più veloce l'avvio alla riabilitazione''. Non sempre, però, nel caso di incidenti alle mani, si ricorre alla microchirurgia d'urgenza.
''In Italia - conclude l'esperta - ci sono diversi centri adeguatamente preparati. Ed esiste, a Modena, un coordinamento di emergenza microchirurgica, in grado di indicare le disponibilità ad operare d'urgenza nelle diverse strutture. Lo scorso anno, però, ha ricevuto solo 400/500 chiamate e soprattutto dal Nord''. Un numero limitato al fronte dei numerosi incidenti che colpiscono le mani e che necessitano di un intervento immediato.  


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