| Mani e braccia sono le
parti del corpo più vulnerabili negli incidenti sul lavoro o
in auto: sui 480mila traumi registrati ogni anno in Italia l'85% riguarda
proprio gli arti superiori. E le tecniche chirurgiche si affinano sempre
di più, per restituire non solo la funzionalità ma anche
'bellezza' alla mano, grazie anche a metodi presi in 'prestito' dalla
chirurgia estetica. A presentare le novità di microchirurgia,
ancora scarsamente utilizzata in caso di traumi alle mani, il corso
di aggiornamento medico teletrasmesso, sabato 24 novembre, all'European
Hospital di Roma e all'Hesperia Hospital di Modena ''Chirurgia riparativa
dei tessuti cutanei della mano e delle malformazioni congenite''. L'incontro
sarà trasmesso in collaborazione con la rete tematica 'Tele Salute'.
''Nella microchirurgia della mano bellezza e funzionalità - spiega
Raffaella Garofalo, primario della divisione di chirurgia plastica ricostruttiva
e microchirurgia dell'Aurelia Hospital di Roma - vanno a braccetto.
E' difficile vedere un buon risultato estetico con una cattiva funzionalità,
perchè il chirurgo che ha attenzione al particolare esteriore,
spesso è anche più preciso''. Le nuove tecniche, dunque,
lasciano pochi segni. La microchirurgia, basata sulla ricostruzione
con vasi sempe più piccoli (i cosiddetti vasi perforanti), permette,
infatti, di trapiantare tessuti dello stesso organismo del paziente
senza sacrificare zone importanti. La mano può essere rivestita,
ad esempio, con un tessuto prelevato sotto i capelli, attraverso la
stessa invisibile cicatrice usata per il lifting.
''In questo modo - continua la Garofalo - si riempie il vuoto lasciato
dal trauma con la 'toppa' giusta, prelevata dello stesso paziente e
con ottimi risultati estetici e funzionali''. E' possibile, inoltre,
mascherare piccole amputazioni delle dita facendo ricrescere l'unghia
in modo mirato, o trapiantare sulla mano le dita dei piedi.
''Oggi - aggiunge l'esperta - anche dopo seri incidenti alle mani è
possibile ritornare alla normalità in tempi brevi. Sono più
rapidi gli interventi ed è più veloce l'avvio alla riabilitazione''.
Non sempre, però, nel caso di incidenti alle mani, si ricorre
alla microchirurgia d'urgenza.
''In Italia - conclude l'esperta - ci sono diversi centri adeguatamente
preparati. Ed esiste, a Modena, un coordinamento di emergenza microchirurgica,
in grado di indicare le disponibilità ad operare d'urgenza nelle
diverse strutture. Lo scorso anno, però, ha ricevuto solo 400/500
chiamate e soprattutto dal Nord''. Un numero limitato al fronte dei
numerosi incidenti che colpiscono le mani e che necessitano di un intervento
immediato.
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