19 febbraio 2004


Pronti per il trapianto di faccia
L’annuncio dall’ateneo di Tor Vergata.

Lo scoglio, il rischio di rigetto

Un team di chirurghi francesi lancia l’annuncio-choc: siamo pronti per effettuare il trapianto di faccia. L’èquipe spiega che il "tirocinio" è già in corso e consisterebbe nel distacco di buona parte del volto di un cadavere. Ventiquattr’ore dopo l’università di Tor Vergata "rilancia": "il trapianto di faccia? In Italia lo stiamo sperimentando già da quattro anni", dice Raffaella Garofalo, chirurgo estetico e docente di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Ateneo. "Molti, forse, possono dire di essere pronti a questo rivoluzionario intervento-spiega — E anch’io lo sono. La questione vera è creare un team di dieci persone all’altezza, dallo psicologo all’immunologo, all’anestesista, al chirurgo, specializzati nell’affrontare questa delicatissima operazione. Le nostre simulazioni al computer e dal vivo evidenziano che per realizzarlo bastano due delle quattro arterie del viso e quattro vene. La seconda fase serve invece a comprendere quale spessore deve avere la cute per ottenere un risultato apprezzabile anche dal punto di vista estetico".
I maggiori problemi? Il rischio di rigetto, dice Garofalo. Un problema che la scienza medica ovviamente studia, ma che allo stato attuale appare il vero scoglio. La letteratura medica parla chiaro: in caso di rigetto, c’è il ripristino della situazione precedente. Ad esempio, se si verifica il rigetto dopo un trapianto di mano, si procede all’amputazione dell’arto, senza richi di sopravvivenza per il paziente.
Ma nel trapianto di faccia, cosa potrebbe succedere al paziente in caso di rigetto? I profani stanno alla finestra e aspettano che la medicina offra risposte rassicuranti.
E chissà che tra qualche anno non si possa assistere sul serio ad "acrobazie" chirurgiche come nel film "Face-off", con un laser che come una matita incide e "scontorna" i volti di John Travolta e Nicolas Cage in un incredibile cambio di faccia e di identità che è poi l’eterna lotta tra il Bene e il Male.

<< torna alla rassegna stampa