venerdì 1 giugno 2001 La rubrica dei buoni sentimenti Mentre cresce l'allarme per la crisi dei valori, "Il Tempo" con questa iniziativa intende offrire ai lettori un apposito spazio quotidiano per tutto ciò che riguarda la sfera dei buoni sentimenti. Grazie di cuore a un ottimo medico |
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Esistono ancora medici che non solo fanno buona Sanità,
ma danno speranza nella lotta di ogni giorno senza mai lasciarti solo
e, soprattutto, ridanno la speranza e la fiducia a chi l'aveva persa.
Questo è capitato a me. Un anno e mezzo fa, fui operata al San
Camillo, alla gamba destra per l'asportazione di una cisti sinoviale.
E iniziò il mio calvario: dopo l'intervento peggiorai notevolmente,
non riuscivo più a camminare bene, a correre, a flettermi e,
soprattuttto, avvertivo continui fastidi, dolori e parestesie. Il medico
che mi ha operato, diceva che ci voleva tempo (non pronuncio il nome
perché mi viene da vomitare), che forse ci voleva un'altra operazione
(e la prima cosa aveva fatto?). Dopo aver consultato molti specialisti,
che mi consigliavano di rimanere con i miei dolori e scosse lancinanti,
perché poteva essere rischioso rioperare una seconda volta, mi
sono rivolta alla dottoressa Raffaella Garofalo, chirurgo plastico del
reparto di Microchirurgia dell'ospedale Aurelia Hospital. La sua altissima
professionalità, il suo rapporto umano con i suoi pazienti mi
ha dato tanto coraggio per affrontare un nuovo intervento chirurgico
che, fortunatamente, è andato a buon fine. Per la dottoressa
e per il suo staff non riesco a trovare aggettivi per esprimere la mia
gratitudine. Vorrei ringraziare anche il personale infermieristico per
l'assistenza umana nei confronti dei pazienti del reparto. Grazie dottoressa,
spero che altri medici prendano l'esempio di vita e professionalità
che io ho potuto ammirare in lei.
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