Scienza e solidarietà, un binomio scarsamente realizzato in campo sanitario, che talvolta grazie all'intraprendenza di alcuni medici si traduce in realtà operative. Questo il caso di S.O.S.Viso, un'associazione italiana di specialisti nel campo della chirurgia plastica, voluta e presieduta dalla Prof.ssa Raffaella Garofalo, docente presso la Scuola di specializzazione Università Tor Vergata di Roma. Un'associazione che tra i principali scopi persegue anche quello di aiutare bambini bisognosi, italiani e stranieri, traumatizzati gravemente nel volto, sottoponendoli gratuitamente ad interventi chirurgici ricostruttivi.
L'associazione SosViso è stata istituita nel 2004, con il principale scopo di offrire un servizio alla Comunità e, in particolare, alle persone che hanno avuto gravi problemi al volto in seguito ad incidenti (ustioni), traumi o dopo interventi chirurgici (esiti cicatriziali, paralisi nervose, danni estetici al volto) e che necessitano di consigli specialistici in merito alle possibili soluzioni. Un'iniziativa lodevole, che è stata portata all'attenzione della platea televisiva recentemente, grazie alla trasmissione “Salute e Bellezza” in onda su Ies Tv, sapientemente condotta da Roberta Feliziani. Uno spazio di servizio, giunto alla sua quinta edizione, dedicato alla bellezza tra chirurgia plastica, medicina estetica e fitness, con un nutrito parterre di medici e ricercatori scientifici. Un appuntamento settimanale in diretta nazionale, il martedì dalle 20,30 alle 22,00.L'associazione conta su un team di specialisti, che è al servizio di coloro che, a seguito di incidenti, abbiano riportato ferite o malformazioni al volto. Non solo, ma sotto il profilo eminentemente scientifico, tende a promuovere la ricerca e la sperimentazione delle nuove tecnologie nel campo della chirurgia plastica del viso, favorendo la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori attraverso corsi ad alto contenuto specialistico. Il tutto, incoraggiando lo scambio di esperienze e la cooperazione, anche a livello internazionale. SOSViso offre strumenti concreti a tutti coloro che intendono rivolgersi a loro, mettendo a disposizione la sede in Via di Villa Pamphili 85, a Roma, con un’equipe di specialisti, composta da un chirurgo plastico, un dermatologo ed un cosmetologo che rispondono telefonicamente ai vari quesiti, cercando di aiutare l’utente a trattare i singoli problemi del volto. Un servizio di fotosimulazione poi, permette di avere anche una risposta visiva in merito ai possibili risultati conseguenti ad interventi di chirurgia plastica e a trattamenti accessori, come il camouflage e i trattamenti estetici. Non viene trascurato ovviamente il profilo psicologico del paziente, quanto mai fondamentale nell'approccio a con questo tipo di patologie. Un psicologo di SosViso, infatti è a disposizione per coloro che intendano contare sul suo supporto. Fornire risposte tempestive, con indicazioni concrete e veloci a coloro che subiscono un trauma in un’area delicata come il viso, senza dover attendere i tempi, a volte lunghi, delle strutture generiche, questo è l'obbiettivo principale dell'associazione. “SoSViso – sottolinea la fondatrice Prof.ssa Raffaella Garofalo - riunisce alcuni tra i maggiori esperti italiani ed intende costituire un osservatorio permanente sul viso, sulle soluzioni chirurgiche innovative e sulle possibili cure di problemi anche molto gravi ”. Risposte concrete a bisogni impellenti, che trovano ascolto e spesso soluzione, al numero verde dell'Associazione e sul sito Internet. Tra le iniziative più interessanti, l'istituzione della prima giornata SoSViso dedicata a consigli sulle cure delle cicatrici del volto, che si è svolta nel mese di marzo a Roma. Da non sottovalutare, infine, il profilo umanitario come già ricordato. Infatti, il caso di Vincent Mananandro, bimbo del Madagascar, gravemente ustionato nel viso tanto da perdere l'occhio destro, operato gratuitamente all'Hesperia Hospital di Modena, dalla Professoressa Garofalo, non rimarrà un episodio isolato.
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